25 aprile 2017
Aggiornato 08:30
L'incidente il 13 gennaio 2012

Naufragio Costa Concordia, Schettino diserta l'udienza in Cassazione

Al via in Cassazione l'udienza per il naufragio della Costa Concordia, in cui è imputato l'ex comandante Francesco Schettino, assente in aula, condannato in primo e secondo grado a 16 anni e un mese di reclusione

FIRENZE - Al via in Cassazione l'udienza per il naufragio della Costa Concordia, in cui è imputato l'ex comandante Francesco Schettino, assente in aula, condannato in primo e secondo grado a 16 anni e un mese di reclusione. Nel naufragio per l'impatto contro gli scogli, dopo una manovra di avvicinamento all'isola Del Giglio, il 13 gennaio 2012, morirono in 32. A bordo c'erano 3216 passeggeri e 1013 persone d'equipaggio.

Chiesta una condanna a 27 anni
Il ricorso alla Suprema Corte è stato presentato dalla Procura della Corte d'appello di Firenze, che aveva chiesto una condanna a 27 anni e dalla difesa dell'ex comandante. Il legale di Schettino, Saverio Senese: "Riteniamo ci siano state molte violazioni e che alcune siano inaccettabili. Come la violazione del giudice naturale, che è una regola elementare".

"Crediamo nella conferma della sentenza"
Secondo Marco De Luca, avvocato di Costa Crociere, la Cassazione confermerà il verdetto: "E' difficile fare previsioni ma credo che, proprio perché ci sono stati due gradi di giudizio molto ragionati, si possa arrivare a una conferma delle decisioni passate». E' la stessa speranza del legale delle parti civili, Micaela Suriano: "Noi parti civili ci aspettiamo la conferma, sia in termini di colpevolezza che di previsionale già riconosciuta ai nostri assistiti, speriamo che si chiuda in modo definitivo questa vicenda». La prossima udienza è prevista per il 12 maggio, data in cui potrebbe arrivare il verdetto.