4 dicembre 2016
Aggiornato 04:30
Lotta alla criminalità organizzata

'Ndrangheta: preso il super latitante Marcello Pesce

Catturato a Rosarno, in provincia di Reggio Calabria, il boss noto come "u ballerinu", era stato colpito da diverse ordinanze di custodia cautelare per vari reati di associazione mafiosa. Era ricercato dall'aprile 2010, quando è riuscito a sfuggire alla cattura nell'operazione "All Inside"

REGGIO CALABRIA - Catturato a Rosarno, in provincia di Reggio Calabria, il boss della 'Ndrangheta Marcello Pesce, da tempo inserito nella lista dei latitanti più pericolosi. L'operazione è stata condotta dai poliziotti del Servizio centrale operativo e della Squadra mobile di Reggio Calabria.

Ricercato dal 2010
Pesce, 52 anni, noto come "u ballerinu", era stato colpito da diverse ordinanze di custodia cautelare per vari reati di associazione mafiosa. La polizia, infatti, lo ritiene il capo indiscusso dell'omonima cosca operante a Rosarno, considerata tra le più agguerrite della 'Ndrangheta calabrese, una banda con precedenti per omicidio e traffico di stupefacenti. "U ballerinu" era ricercato dall'aprile 2010, quando è riuscito a sfuggire alla cattura nell'operazione "All Inside", l'inchiesta che ha decimato la cosca Pesce di Rosarno. Marcello Pesce si era dato alla macchia perché qualcuno lo avvertì del blitz dell'Antimafia, guidata da Giuseppe Pignatone e Michele Prestipino, oggi rispettivamente capo e procuratore aggiunto della Procura capitolina. "Oggi è una bella giornata per l'Italia: un pericoloso latitante, ricercato in campo internazionale da sei anni, è stato assicurato alla giustizia" ha dichiarato in una nota il ministro dell'Interno Angelino Alfano.