29 maggio 2017
Aggiornato 02:00
La lotta al terrorismo

Terrorismo, smantellata cellula jihadista a Venezia: nel loro mirino il ponte di Rialto

Eseguite tre ordinanze di custodia cautelare in carcere ed il fermo di un soggetto minorenne, tutti originari del Kosovo e presenti in Italia con regolare permesso di soggiorno. Il blitz si è svolto stanotte, con l'intervento dei reparti speciali della Polizia di Stato e dei Carabinieri

Il ponte di Rialto a Venezia, che secondo la Dda era nel mirino di una cellula jihadista (© ANSA/ANDREA MEROLA)

VENEZIA - Sgominata cellula jihadista a Venezia che stava progettando un attentato al ponte di Rialto. Lo ha annunciato la Procura Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo cittadina, dopo l'indagine condotta dal Reparto operativo del Comando Provinciale congiuntamente alla DIGOS della Questura di Venezia.

La promessa del paradiso per i martiri
«Con Venezia guadagni subito il paradiso, per quanti miscredenti ci sono qua...mettere una bomba a Rialto». E' una delle frasi che gli inquirenti hanno intercettato fra i membri della cellula jihadista smantellata a Venezia. «Abbiamo controllato ogni loro rapporto, ogni loro contatto con il mondo esterno e siamo riusciti anche ad inserirci e controllare anche il loro mondo telematico e tutto quello che riuscivano a comunicarsi e ad indottrinarsi», ha sottolineato il procuratore Adelchi d'Ippolito. Da qui sono scattati gli arresti di questa notte, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Venezia Alberto Scaramuzza, in un palazzo vicino al teatro La Fenice.

Arrestati 3 kosovari
L'input, si legge in una nota della Polizia, è giunto dalla capillare attività di controllo del territorio svolta da Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri, spesso congiuntamente e comunque sempre in stretto coordinamento tra loro, volta alla prevenzione dei reati in genere ed in particolare, data la delicata situazione internazionale, dei fenomeni terroristici. Coordinati dalla Procura Distrettuale Antimafia ed Antiterrorismo, gli investigatori di Reparto Operativo e DIGOS hanno individuato soggetti, dinamiche relazionali, radicalizzazione religiosa, luoghi di frequentazione, fino a giungere ad una conoscenza della loro attività criminale tale da permettere l'esecuzione di tre ordinanze di custodia cautelare in carcere ed il fermo di un soggetto minorenne, tutti originari del Kosovo e presenti in Italia con regolare permesso di soggiorno.

Blitz nella notte
Il blitz si è svolto stanotte, con l'intervento dei reparti speciali NOCS della Polizia di Stato e GIS dell'Arma dei Carabinieri per l'irruzione nelle abitazioni degli indagati. Contemporaneamente sono state eseguite dodici perquisizioni, tutte in centro storico, tranne una in terraferma a Mestre ed una in provincia di Treviso. All'operazione ha partecipato personale operativo e tecnico della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, unità cinofile dell'Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato, Nucleo Artificieri della Questura di Venezia, operatori del Gabinetto Regionale e Provinciale di Polizia Scientifica, nonché cineoperatori del Nucleo Investigativo.

Il sindaco ringrazia
Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro,ha scritto una nota di ringraziamento: «Complimenti alla Procura, alla Prefettura e a tutte le Forze dell'Ordine per questa importante operazione - ha commentato il Sindaco. A nome della città di Venezia e di tutti i cittadini non possono che esprimervi la più sincera riconoscenza per quanto state facendo per tutelare la nostra sicurezza e per garantire la costante attività di controllo di tutto il territorio. Grazie».