29 maggio 2017
Aggiornato 02:00
Caos immigrazione

60 profughi tengono in ostaggio il traghetto Cagliari-Napoli per un'intera notte

Viaggio da incubo quello raccontato dai 200 passeggeri dello Janas partito dalla Sardegna lunedì sera in direzione Campania. Durante il tragitto la nave è rimasta in balia di circa 60 stranieri, di cui circa la metà raggiunti nei giorni scorsi da un decreto di espulsione, che per tutta la notte hanno creato scompiglio

Il traghetto Tirrenia Janas, teatro dui una rivolta di profughi (© Tirrenia)

NAPOLI - Viaggio da incubo quello raccontato dai 200 passeggeri del traghetto Tirrenia Janas partito da Cagliari lunedì sera in direzione Napoli. Durante il tragitto la nave è rimasta in balia di circa 60 stranieri, di cui circa la metà raggiunti nei giorni scorsi da un decreto di espulsione, che per tutta la notte hanno creato scompiglio.

Calma riportata dagli agenti della Questura di Napoli
I viaggiatori hanno parlato di risse, urla, litigi, ma anche di assalti alle cuccette e al bancone del bar, dopo che questo era stato chiuso. Per calmare i 60 profughi non è bastato il personale di bordo, ma c'è voluto l'intervento delle forze dell'ordine, che erano in attesa della nave sulla banchina del porto di Napoli. Il traghetto è stato bloccato dagli agenti della Questura di Napoli per tutta la giornata di ieri, che sono saliti a bordo dell'imbarcazione per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti, anche grazie all'ausilio dei filmati di videosorveglianza acquisiti, e per identificare i riottosi.

Tirrenia: «Il viaggio del gruppo è stato effettuato secondo le procedure previste dalla legge»
Scarno il comunicato della compagnia Tirrenia, in cui si scarica la responsabilità di quanto accaduto sulla mancanza di agenti di polizia per accompagnare i migranti: «Il viaggio del gruppo è stato effettuato secondo le procedure previste dalla legge, implementate dalle autorità di sicurezza di Cagliari. La compagnia, come sempre in questi casi, ha destinato ai passeggeri stranieri un’area della nave, a garanzia della sicurezza dei passeggeri, non essendo il gruppo accompagnato dalle forze di polizia. Contrariamente a quanto avvenuto in passato, il gruppo ha creato problemi a bordo per tensioni al suo interno che poi si sono ripercosse sui passeggeri».

Mura (ad Tirrenia): «Il personale di bordo ha gestito con la consueta professionalità la situazione»
L’amministratore delegato, Massimo Mura, ha poi rilasciato alcune dichiarazioni: «Non si sono verificati danni alla nave ne’ lesioni a passeggeri o equipaggio. Il personale di bordo ha gestito con la consueta professionalità la situazione delicata, come sempre avviene in questi casi, a garanzia della sicurezza di tutti i passeggeri».