26 febbraio 2017
Aggiornato 13:00
I dati del Centro Studi Impresa Lavoro

Immigrazione, la chiamano «solidarietà europea»: ma spendiamo 4 miliardi e l'Ue ci rimborsa solo 100 milioni

Avete presente quando ci dicono che l'Ue contribuisce lautamente a sostenere le nostre spese per l'immigrazione? I dati del Centro Studi Impresa Lavoro smentiscono categoricamente questo cliché

Immigrazione in Europa (© DiariodelWeb.it)

ROMA - Mentre a Parigi le banlieue, simbolo  per eccellenza dell'integrazione non riuscita, tornano ad esplodere, la questione dell'immigrazione rimane una delle linee di faglia lungo le quali l'Ue sembra sempre più vicina a spaccarsi. In effetti, proprio gli inediti flussi migratori cui abbiamo assistito in questi anni hanno costituito la dimostrazione di come veramente funziona l'Ue. Si pensi, ad esempio, all'ormai famigerato Trattato di Dublino, che scarica di fatto su Italia e Grecia il peso delle migrazioni; situazione nei mesi scorsi ulteriormente peggiorata dalla sospensione a catena di Schengen decisa dagli Stati del Nord. 

Ecco come ci aiuta l'Europa
Indagare la questione dal punto di vista economico non fa che rafforzare l'immagine di un'Europa egoista e insensibile alle difficoltà dei suoi Stati membri, Perché, mentre Roma e Bruxelles stanno discutendo per uno sforamento di 3,4 miliardi di euro, lo Stivale, prostrato dalla crisi economica e con un preoccupante record di disoccupazione giovanile, dal 2013 ha speso per l'immigrazione cinque volte tanto. 

I conti non tornano
I dati raccolti dal Centro Studi Impresa Lavoro non lasciano dubbi. E soprattutto sconfessano la tesi di coloro che sostengono che i costi dell'immigrazione siano sostenuti in gran parte dall'Europa. Non è vero: Bruxelles contribuisce in minima parte. Nel 2011, per soccorso in mare, accoglienza, sanità e istruzione abbiamo speso 828 milioni di euro, e l'Ue ha contribuito per un decimo. L'anno successivo, i costi sono stati poco più bassi, ma l'Europa ci ha dato solo 65 milioni. Dal 2013 i costi sono esplosi: in quell'anno, abbiamo speso 1 miliardo e 255 milioni, e abbiamo recuperato dall'Ue 100 milioni. Nel 2014 abbiamo sborsato 2 miliardi e 205 milioni, prendendo dall'Europa 160 milioni. Ancora, nel 2015, la spesa è stata di 2 miliardi e 736 milioni, mentre Bruxelles ci ha aiutato con 120 milioni. Non è andata meglio nel 2016: 4 miliardi e 227 milioni di spesa, dall'Ue una «mancia» di 112 milioni. E le previsioni per il 2017 non sono rassicuranti: la spesa prevista è di 4 miliardi 261 milioni, e da Bruxelles prenderemo 87 milioni. In pratica, meno del 2,5% di spesa. Ecco come funziona la «solidarietà europea».