26 febbraio 2017
Aggiornato 13:00
Disastri naturali

Ancora scosse di terremoto in centro Italia

La Terra è tornata a tremare questa notte tra Marche ed Umbria. La prima volta alle 4,47 (magnitudo 4), la seconda alle 5,10 (4.4) e la terza alle 5,19 (3.3). Intanto ieri il consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge sull'emergenza sismica

Due nuove forti scosse di terremoto in centro Italia (© ANSA/UFFICIO STAMPA MINISTERO DELLA DIFESA)

ROMA – Nuove forti scosse di terremoto questa notte tra Marche ed Umbria: la prima scossa di magnitudo 4 è stata registrata alle 4,47 mentre alle 5,10 i sismografi ne hanno captata una di 4.4 e alle 5,19 una terza di 3.3.

 

18 scosse registrate dalla mezzanotte
A quanto comunicato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 6 km di profondità ed epicentro 2 km da Monte Cavallo (Macerata) e 12 da Preci (Perugia). Al momento non sono stati segnalati nuovi crolli. Sono state 18 le scosse di terremoto registrate dalla mezzanotte nelle aree del Centro Italia, colpite dal sisma del 24 agosto dello scorso anno, 15 delle quali tutte concentrate nella provincia di Macerata. Un’area confinante con la vicina provincia di Perugia.

Approvato il dl sull'emergenza terremoto
Intanto ieri il consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge sull'emergenza terremoto. Il premier, Paolo Gentiloni ha commentato: «Credo che l'Italia non dimenticherà questo colpo inferto a una parte così rilevante del nostro territorio, ma oltre a non dimenticare l'Italia deve reagire con decisione con un obiettivo credo molto semplice: mettere in campo tutte le norme e le iniziative necessarie per accelerare i percorsi sia di emergenza che di ricostruzione».

Sgravi fiscali
L'esecutivo ha previsto «misure indirizzate direttamente a cittadini e residenti che riguardano in parte la proroga della cassa integrazione, la cosiddetta busta paga pesante, l'introduzione anticipata delle norme a favore della povertà, meccanismi di sospensione del pagamento dei tributi e agevolazioni fiscali». Quanto alle risorse messe in campo, ha spiegato il presidente del Consiglio «non abbiamo un conto esatto» ma si tratta di «diverse centinaia di milioni». Gentiloni ha poi aggiunto: «Abbiamo risorse nella legge di bilancio, ne stiamo mettendo in campo ulteriori».