23 maggio 2017
Aggiornato 10:30
Il gesto intimidatorio contro la vettura di Andrea Bacci

Firenze, due spari contro l'auto di un imprenditore amico di Renzi

Due colpi di pistola sono stati sparati stamani contro un'automobile, in sosta, e con nessuno al suo interno, utilizzata da Andrea Bacci, imprenditore fiorentino peraltro amico di Matteo Renzi

L'ex premier Matteo Renzi. (© JOE KLAMAR / AFP)

FIRENZE - Due colpi di pistola sono stati sparati stamani contro un'automobile, in sosta, e con nessuno al suo interno, utilizzata da Andrea Bacci, imprenditore fiorentino peraltro amico di Matteo Renzi. I colpi sono stati esplosi a Scandicci (Firenze), nei pressi della ditta AB Florence, nei cui locali era presente Bacci. L'imprenditore è anche indagato con l'accusa di bancarotta fraudolenta per la Coam Costruzioni di Rignano. E' l'attuale patron della squadra di calcio della Lucchese.

Indagato per bancarotta fraudolenta
L’imprenditore, due settimane fa, avrebbe ricevuto la visita della Guardia di Finanza, perché è indagato con altri per false fatture e ricorso abusivo al credito. L’inchiesta riguarderebbe una società di Bacci, la Coam, per la quale la Procura ha chiesto il fallimento. La Guardia di Finanza avrebbe infatti individuato nei bilanci della società crediti sopravvalutati e debiti per oltre tre milioni di euro verso quattro diverse banche. Nessuna conferma, al momento, che tale vicenda possa avere a che fare con i colpi di pistola esplosi.

Indagini in corso, massimo riserbo
Parlando al Fatto Quotidiano, Bacci ha raccontato che al momento dei fatti non era presente in azienda, perché si trovava a Parigi, e ha escluso la possibilità che si tratti di qualche creditore o concorrente. In ogni caso, ha affermato, «non ho mai ricevuto nessuna avvisaglia di pericolo, né minaccia, né altro che potesse farmi immaginare un gesto simile». La Procura di Firenze ha aperto un fascicolo di cui titolare è il magistrato Christine von Borries. Alcuni dei presenti in azienda sono stati già sentiti, ma per ora non è trapelata alcuna notizia.Sono state acquisite anche le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza, seppure gli spari siano stati esplosi dall’esterno della recinzione. I carabinieri hanno compiuto tutti i rilievi sia all’interno che all’esterno del cortile.