30 aprile 2017
Aggiornato 14:30
Lotta alla criminalità organizzata

La famiglia del boss rinuncia alla messa celebrativa, il parroco insiste: «Mi riceva il Papa»

«La famiglia Sollecito ha revocato la prenotazione della messa a suffragio di Rocco Sollecito che, quindi, non si terrà alle 18:30.né si è tenuta stamattina alle sei, come stabilito dal Questore e come da divieto dell'arcivescovo» ha fatto sapere don Michele Delle Fogli, il parroco di Grumo (Ba) paese originario del malavitoso ammazzato in Canada a maggio

BARI – Nessuna messa in memoria del boss della 'ndrangheta, Rocco Sollecito. Lo ha fatto sapere don Michele Delle Fogli, il parroco di Grumo (Ba) paese originario del malavitoso ammazzato in Canada a maggio, che è stato ripreso pubblicamente dal suo arci-vescovo, monsignor Francesco Cacucci per aver messo a disposizione la sua parrocchia.

Il vescovo prende le distanze
L'altro prelato infatti nei giorni scorsi ha pubblicato una dura lettera di condanna in cui ha preso le distanze dalla decisione di don Michele e lo ha invitato a non celebrare la liturgia. Prima di disdire la messa celebrativa, il sacerdote di Grumo ha provato a difendere la sua posizione «teologica» sostenendo: «Io ho il dovere di celebrare come pastore, le messe non onorano ma ricordano». A quel punto, e dopo innumerevoli polemiche su giornali locali e anche nazionali, sono arrivate le parole del suo superiore che ha condannato la «decisione presa peraltro in modo arbitrario e senza consultare l'Ordinario diocesano».

L'ordine del questore
La vicenda ha messo in agitazione anche il questore, Carmine Esposito, che per ragioni di ordine pubblico ha emesso un'ordinanza in cui ha imposto al sacerdote di celebrare la funzione alle 6 del mattino, invece che alle 18,30 come scritto nei manifesti fatti affiggere in paese per invitare i fedeli alla messa in suffragio del boss. Questa mattina però le porte della chiesa di Grumo si sono aperte alle 7 e a quanto hanno riportato alcuni media locali non si sono viste le facce dei parenti del boss, alcuni arrivati addirittura dal Canada per un periodo di «vacanza».

Il commento del don
Anche il parroco sta cercando di evitare ulteriori polemiche e non si mostra in pubblico, anche se ha scritto un messaggio di commento per spiegare la situazione: «La famiglia Sollecito ha revocato la prenotazione della messa a suffragio di Rocco Sollecito che, quindi, non si terrà alle 18:30.né si è tenuta stamattina alle sei, come stabilito dal Questore e come da divieto dell'arcivescovo. Penso di far giungere un appello a Papa Francesco affinché mi riceva come il padre accoglie un figlio nel dolore». Il prete ha concluso: «Le sante messe non si celebrano in onore dei defunti, le sante messe si celebrano a suffragio dei defunti e quanto più si è peccatori tanto si chiede la misericordia di Dio».