25 aprile 2017
Aggiornato 08:30
Crollo cavalcavia in Provincia di Lecco

Anas: «Tir da 108 tonnellate non era autorizzato»

Lo fa sapere l'Anas con un nuovo comunicato sull'accaduto, ribadendo la versione data ieri sera sull'avvenuto preavviso, prima del disastro, da parte di un cantoniere Anas agli addetti alla mobilità della Provincia, che avrebbero però richiesto una procedura formale per procedere eventualmente alla chiusra al traffico del cavalcavia.

Il cavalcavia crollato sotto il peso di un tir da 108 tonnellate (© Vigili del Fuoco)

ROMA - Pesava circa 108 tonnellate, e non risulta avesse la necessaria autorizzazione al transito su quel tratto della SP49, il Tir che ieri si è schiantato sulla strada statale sottostante per il cedimento del cavalcavia in provincia di Lecco, dove è morta una persona e alcune altre sono rimaste ferite. Lo fa sapere l'Anas con un nuovo comunicato sull'accaduto, ribadendo la versione data ieri sera sull'avvenuto preavviso, prima del disastro, da parte di un cantoniere Anas agli addetti alla mobilità della Provincia, che avrebbero però richiesto una procedura formale per procedere eventualmente alla chiusra al traffico del cavalcavia.

«Per tutta la notte uomini e mezzi dell'Anas - scrive l'azienda - hanno lavorato senza sosta, con i Vigili del Fuoco e le Forze dell'Ordine, per le operazioni di rimozione delle macerie del cavalcavia crollato lungo la strada provinciale SP49 e dei mezzi incidentati. Permane la chiusura al traffico della strada statale SS36 e il traffico viene deviato sul percorso alternativo con indicazioni in loco in direzione Nord (Lecco) con uscita obbligatoria a Nibionno e in direzione Sud (Milano) a Suello Como Erba. Per stabilire i tempi di riapertura al traffico del tratto, sul quale transitano 80-90 mila veicoli al giorno, bisognerà attendere che la strada sia interamente liberata e verificare i lavori di ripristino della pavimentazione necessari».

«Anas - prosegue la nota - ha incaricato il professor Carmelo Gentile, docente di Tecnica delle Costruzioni del Politecnico di Milano, che già questa mattina ha effettuato i primi accertamenti tecnici sull'opera crollata, un cavalcavia realizzato tra gli anni Sessanta e Settanta dalla Provincia di Como. Attualmente, non è stato ancora rimosso l'autoarticolato che, probabilmente a causa del suo peso eccessivo, ha provocato il crollo. Dalle prime ricostruzioni dei fatti, il mezzo pesante aveva una portata di circa 108 tonnellate, superiore a quella ordinaria, e non era stato autorizzato da Anas, che peraltro non ha in gestione la viabilità sulla strada provinciale SP49 dove era posto il cavalcavia».

«Come già comunicato nella serata di ieri - aggiunge quindi l'azienda concessionaria -, il cantoniere Anas addetto alla sorveglianza del tratto della strada statale SS36 al km 41,900, già attorno alle ore 14.00, avendo constatato il distacco di alcuni calcinacci dal manufatto, ha disposto immediatamente la loro rimozione e la parzializzazione della SS36 in corrispondenza del cavalcavia. Subito dopo il cantoniere, in presenza della Polizia Stradale, ha contattato gli addetti alla mobilità della Provincia di Lecco, responsabile della viabilità sul cavalcavia, e li ha ripetutamente sollecitati alla immediata chiusura della strada provinciale SP49 nel tratto comprendente il cavalcavia, perché poteva esserci un pericolo. Gli addetti della Provincia hanno richiesto un'ordinanza formale da parte di Anas che implicava l'ispezione visiva e diretta da parte del capocentro Anas, il quale si è attivato subito, ma attorno alle 17, proprio mentre giungeva sul posto il cavalcavia è crollato, a causa del passaggio di un trasporto eccezionale di peso ingente».