29 maggio 2017
Aggiornato 02:00
un danno economico da 300mln di euro

Trivelle, il 13 aprile il Tar del Lazio decide sul ricorso Codacons

Il presidente del Codacons chiede di annullare la data del referendum e puntare sull'election day

Una trivella. (© Shutterstock.com)

ROMA - Il 13 aprile il Tar del Lazio si pronuncerà sul ricorso promosso dal Codacons contro la decisione del Governo di fissare il referendum sulle trivellazione al 17 aprile.

La richiesta del Codacons
L'associazione dei consumatori aveva chiesto infatti al Tar misure cautelari urgenti per sospendere il decreto di indizione del referendum popolare, poiché la decisione del Governo di non unificare referendum ed elezioni amministrative «risulta contraria ai principi di buon andamento della Pubblica Amministrazione e non sembra rispondere ai criteri fissati dalle norme vigenti e dalla Costituzione. Produrrà inoltre un danno economico per le tasche dei contribuenti, stimato in oltre 300 milioni di euro».

La decisione il 13 aprile
La seconda sezione bis del Tar Lazio ha fissato al prossimo 13 aprile la decisione definitiva sull'accorpamento del referendum sulle trivellazioni alle elezioni amministrative, ritenendo che «la data del 17 aprile 2016, fissata nel Decreto Presidenziale in contestazione, per la convocazione dei comizi ai fini del referendum di cui trattasi, è pur sempre successiva alla prima Camera di Consiglio calendarizzata per questa Sezione ed utile per l'esame collegiale dell'istanza cautelare (13.4.2016)».

Rienzi: I cittadini devono andare a votare
«Riteniamo gravissimo il comportamento di chi tenta di affossare un istituto importante per la democrazia come ll referendum, invitando addirittura all'astensionismo - afferma il Presidente Carlo Rienzi - Crediamo che i cittadini debbano andare a votare, indipendentemente dal "si" o dal "no" al quesito, per ribarire l'importanza del voto popolare».