25 aprile 2017
Aggiornato 08:30
Approvato il Ddl

L'omicidio stradale diventa reato: il Senato dice sì alla fiducia

Il premier parla a Isoradio e si dice «felicissimo, ora tutti saremo più prudenti». «Per Lorenzo, per Gabriele, per le vittime della strada. Per le loro famiglie. L'omicidio stradale è legge. #Finalmente», scrive su Twitter Matteo Renzi

ROMA - La fiducia posta dal governo al Senato sul ddl che introduce il reato di omicidio stradale è stata approvata con 149 voti a favore, 3 contrari e 15 astenuti. Del gruppo del Pd i voti favorevoli sono stati 103 (compresi i senatori a vita Rubbia e Napolitano) sui 113 componenti il gruppo: tre gli assenti (Manconi, Sonego e Susta), gli altri impegnati in missioni e congedi. Di Area popolare erano presenti 26 senatori, ed hanno votato sì in 25. Uno solo, Antonio Azzollini, si è astenuto. I restanti figurano nella lista dei senatori in missione e in congedo, escluso Di Giacomo, che è assente. Del gruppo delle Autonomie hanno votato compatti sì alla fiducia 15 senatori su 20 (assente il senatore Longo). A questi si devono aggiungere le senatrici del gruppo Misto Bencini e Fucksia e il senatore Maurizio Romani sempre del Misto; e i senatori Gal, Davico, D'Onghia, Naccarato. Dunque, finalmente, le vittime della strada avranno giustizia. A tal proposito, il premier Matteo Renzi, scrive un tweet, con cui esprime la soddisfazione per questo risultato: «Per Lorenzo, per Gabriele, per le vittime della strada. Per le loro famiglie. L'omicidio stradale è legge. #Finalmente». 

L'incontro con le famiglie delle vittime
La legge sull'omicidio stradale «nasce dall'impegno di tanti parlamentari che hanno discusso, qualcuno diceva che le norme erano troppe severe, ma per me nasce dall'incontro con le famiglie delle vittime della strada quando ero sindaco: quando ti arriva l'sms della polizia municipale che ti avverte che un altro ragazzo se ne è andato, il primo pensiero che hai non è politico, ma di commozione: ti prende un'emozione a pensare di dover andare da una famiglia a dire che non rivedranno più il loro figlio». Lo ha detto il premier Matteo Renzi, ospite di Isoradio all'indomani dell'approvazione della legge.

Una legge giusta
Da sindaco, ha ricordato Renzi, «fai un lavoro serio di sistemazione delle strade, di verifica degli incroci pericolosi, ma anche allora chiedemmo l'inasprimento delle pene. Oggi dopo seianni sono felicissimo che il Parlamento abbia approvato una legge che spero ci renda tutti più prudenti alla guida e che non permette a chi guida, drogato o ubriaco, di dire semplicemente 'scusate, ho sbagliato'».