26 marzo 2017
Aggiornato 22:30
Disposte due espulsioni

Isis, fermato macedone a Mestre: reclutava aspiranti terroristi

L'indagato selezionava in Italia soggetti pronti a diventare mujaheddin, i quali poi sarebbero stati sottoposti ad un imam bosniaco per le successive attività di radicalizzazione, arruolamento nell'organizzazione terroristica

VENEZIA - Arruolamento con finalità di terrorismo anche internazionale. Per questa accusa è stato fermato a Venezia, dai carabinieri del Ros, un immigrato macedone. L'indagato - si spiega in una nota - è risultato dedito alla selezione ed al reclutamento, in territorio italiano, di aspiranti mujaheddin da sottoporre ad un imam bosniaco per le successive attività di radicalizzazione, arruolamento nell'organizzazione terroristica ed instradamento verso i teatri di guerra mediorientali. 

Tre cittadini partiti dall'Italia
L'attività investigativa - si aggiunge - ha documentato anche la partenza dall'Italia, verso la Siria, di tre cittadini macedoni e bosniaci, due dei quali deceduti combattendo nelle fila dell'Is tra il 2013 e il 2014 e il terzo tuttora impegnato nei combattimenti. 

L'espulsione
Grazie alle verifiche sul campo - si sottolinea - è stato possibile arrivare alle espulsioni, per motivi di prevenzione del terrorismo, nei confronti dei cittadini macedoni Osmanoski Arslan, Lijmani Redjep e del cittadino marocchino Anass Jaffar, quest'ultimo non eseguito in quanto l'uomo si trova in Marocco. I particolari dell'operazione verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle 11.30 di stamane, al comando provinciale dei carabinieri a Venezia.

(con fonte Askanews)