23 maggio 2017
Aggiornato 10:30
Cronaca

Strage Viareggio, tre vittime avevano chiesto più sicurezza a Fs

Tre delle persone decedute nell'incidente ferroviario erano tra i firmatari della petizione inviata a Ferrovie dello Stato il 17 ottobre 2001 per chiedere una maggiore protezione di via Ponchielli, la strada colpita maggiormente dall'incendio del 29 giugno 2009

LUCCA -  Tre delle vittime della strage di Viareggio erano tra i firmatari della petizione inviata a Ferrovie dello Stato il 17 ottobre 2001 per chiedere una maggiore protezione di via Ponchielli, la strada colpita maggiormente dall'incendio del 29 giugno 2009. Lo ha sottolineato Rolando Pellegrini, abitante di via Ponchielli e sopravvissuto alla strage provocata dal deragliamento di un treno che trasportava Gpl. Tra i 76 firmatari della petizione, c'erano Andrea Falorni, Maria Luisa Carmazzi e Mario Pucci. «Gli abitanti di via Ponchielli - si legge nella petizione - considerato il transito di numerosi convogli, stante la breve distanza tra abitazioni e strada ferrata, chiede l'adozione di barriere architettoniche anti-rumore per risolvere questo problema». Una perizia disposta dalla Procura di Lucca ha poi calcolato che con una barriera di questo tipo, il gas sarebbe stato contenuto per l'84%. Pellegrini, chiamato oggi a testimoniare, ha ricordato che dopo la strage «sono stati rimossi due binari, e ora c'è un muro di protezione, adesso si può dormire tranquilli»«Un muro - ha detto ancora Pellegrini - avrebbe sicuramente reso meno grave il bilancio dei morti. In casa mia, il pezzo finale del cancelletto che è in cemento armato e lato un metro e settanta ha 'salvato' la gomma che uso per innaffiare». A Viareggio, il deragliamento costò la vita a 32 persone.