26 marzo 2017
Aggiornato 22:30
Povertà: allarme lanciato CRI e della Mezzaluna Rossa

Crescono i nuovi poveri, 150mila tra Milano e Monza

Gli assistiti dalla Croce Rossa nelle province sono cresciuti del 38% rispetto al 2008

MILANO - Nel 2009 sono diventate più di 150mila le persone che risiedono nelle province di Milano e Monza-Brianza che ricevono aiuti alimentari, e di questi circa 54mila sono assistite dalla Croce Rossa che registra un + 38% di nuovi poveri rispetto al 2008.

L'allarme è stato lanciato dalla Federazione internazionale della Cri e della Mezzaluna Rossa che denunciano gli effetti della crisi economica in Europa, evidenziando come il suo riflesso negativo non abbia atteso a farsi sentire, colpendo duramente quanti già erano in gravi difficoltà di sostentamento.

«Gli effetti della crisi internazionale sono ormai tangibili e i numeri non mentono - spiega Alberto Bruno, presidente del comitato milanese della Cri - indicandoci un crescente bisogno di aiuti materiali per far fronte ad una condizione di vita che porta sempre più famiglie a non riuscire ad arrivare alla fine del mese».

In merito all'aumento di persone che nel territorio metropolitano milanese hanno bisogno di aiuto per il proprio sostentamento, la Cri segnala che sono quasi raddoppiati rispetto allo scorso anno, passando dai 33.194 beneficiari del 2008 ai 54.085 del 2009. L'attività di aiuto prevede la distribuzione due volte al mese di viveri di prima necessità ai beneficiari (anziani, malati e senza fissa dimora), assistiti direttamente dall`ampia rete territoriale della Cri o indirettamente da una delle 65 associazioni (tra parrocchie, comunità d`accoglienza, chiese evangeliche, mense cittadine) iscritte al loro programma.

La Croce Rossa annuncia infine che dall'inizio dell'anno sono state consegnati oltre 65mila chilogrammi di pasta, 30mila di riso, 44mila tra burro e formaggio, 13mila di farina, 15mila di biscotti, 12mila di confettura, 22mila di zucchero e 100mila litri di latte.