26 febbraio 2017
Aggiornato 13:00
Allarme Caritas

15 mln di italiani poveri o a rischio indigenza

In Italia il 13% della popolazione, circa 7,5 milioni di persone, è 'povero', costretto a sopravvivere con meno di metà del reddito medio: ossia con meno di 500-600 euro al mese

In Italia il 13% della popolazione, circa 7,5 milioni di persone, è 'povero', costretto a sopravvivere con meno di metà del reddito medio: ossia con meno di 500-600 euro al mese. E accanto ai poveri ci sono i 'quasi poveri', ossia persone che sono al di sopra della soglia di povertà ma per un soffio appena, dai 10 ai 50 euro al mese. Se si considerano i poveri e quelli in bilico sulla soglia di povertà in Italia ci sono 15 milioni di persone in piena emergenza sociale.

E' quanto emerge dal rapporto sulla povertà in Italia elaborato dalla Caritas Italiana in collaborazione con la Fondazione Zancan. E, se si guarda all'Europa dei 15, l'Italia presenta una delle più alte percentuali di popolazione a rischio povertà. Secondo il rapporto 2007 sono due le fasce di popolazione maggiormente in difficoltà nel nostro paese: le persone non autosufficienti e le famiglie con figli. In Italia risulta infatti povero il 30,2% delle famiglie con 3 o più figli e il 48,9% di queste famiglie vive nel Mezzogiorno (al 2006, ultimi dati disponibili). Si tratta di percentuali molto elevate, sottolinea il rapporto, avere più figli in Italia comporta dunque un maggiore rischio di povertà, con una penalizzazione non solo per i genitori che si assumono questa responsabilità ma soprattutto per i figli, costretti a una crescita con meno opportunità. Eppure in altri Stati non accade così.

Ad esempio, effettuando un confronto con la Norvegia, si evidenzia che in quel Paese non solo vi è un tasso di povertà notevolmente inferiore, ma anche una relazione esattamente opposta, ovvero più bambini si hanno (a meno di non averne più di tre), più basso è il tasso di povertà. Per quanto riguarda poi la povertà degli anziani soli e/o non autosufficienti, si registra un aumento nelle regioni del Nord, in controtendenza con il resto del Paese: dal 2005 al 2006 l'incidenza di povertà relativa (percentuale di poveri sul totale dei residenti) in persone sole con 65 anni e più è passata da un valore di 5,8 a un valore di 8,2 (ultimi dati disponibili).

Fonte: Apcom